04.03.2020

Podcast | La borsa carichi: uno strumento basilare anche nel futuro

Due aziende italiane raccontano come TIMOCOM supporta il loro business

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Erkrath, 4.3.2020 - Correva il 1982 quando France Telecom lanciava il minitel. Il minitel fu il primo tentativo per l’uso comune della rete ed ebbe una rapida diffusione a metà degli anni Ottanta, così da divenire un innovativo sistema per vendere servizi, come, ad esempio, prenotazioni di biglietti aerei e ferroviari.

Il minitel si ritagliò uno spazio anche nel mondo delle spedizioni, per mettere in contatto domanda e offerta di servizi di trasporto. Fu così che nacquero le prime borse carichi.

L’arrivo di internet segnò lentamente il declino del minitel, così che anche le borse carichi “migrarono” sul Word Wide Web.

TIMOCOM, affermatasi con la propria borsa carichi sul mercato europeo a partire dal 1997, offre oggi un sistema costituito da diverse App destinate alla gestione dei vari processi di trasporto, utilizzato da oltre 43.000 aziende.

"Usiamo TIMOCOM quotidianamente e abbiamo notato che anche il traffico nazionale Italia-Italia è molto aumentato. Ad esempio, quando ci capita di avere un camion su Milano o Parma, dove non abbiamo molti clienti, TIMOCOM ci aiuta a riportare a casa il mezzo pieno."

In questo podcast realizzato con la collaborazione delle redazioni di 

Uomini e Trasporti

 e di 

Trasporto Europa

, Cristina Rossi, amministratrice di 

Alaska Trasporti

, azienda di spedizioni romagnola specializzata nella cold chain e Jody Dal Ferro, responsabile traffico della 

Dal Ferro Trasporti

, azienda di trasporti del vicentino, raccontano come il sistema e la borsa carichi di TIMOCOM supportino in modo importante la gestione quotidiana dei loro trasporti. A margine, 

Tommaso Magistrali

, Country Manager Italy di TIMOCOM, parla dell’evoluzione del mercato delle borse carichi e di quelli che potranno essere gli sviluppi futuri. 


Buon ascolto!



Puoi testare gratuitamente la borsa carichi di TIMOCOM, cliccando qui.

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