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Tutto sulla logistica 02.03.2021
7 min.

Che importanza ha il digitale per il futuro della logistica?

Intervista a Lina Harispuru, senior scientist presso l'Istituto di ricerca tedesco Fraunhofer IIS

Lina Harispuru è senior scientist nella divisione Analytics del gruppo di lavoro SCS (Supply Chain Services) presso l'Istituto Fraunhofer

La digitalizzazione guadagna sempre più terreno; tuttavia, la gestione di gran parte dei processi di trasporto continua a essere inefficiente. Tra i principali motivi alla base di questa inefficienza vi è una mancata trasparenza e collaborazione tra i soggetti coinvolti. Lina Harispuru, senior scientist del gruppo di lavoro SCS (Supply Chain Services) dell'Istituto tedesco Fraunhofer, con il suo lavoro di ricerca promuove la visione di una logistica dei trasporti 4.0. In questa intervista, Lina ci spiega di cosa c'è bisogno per raggiungere questo obiettivo e quanta strada dobbiamo ancora fare.

TIMOCOM: Buongiorno, Lina Harispuru! Da nove anni si occupa di logistica dei trasporti e di trasporto intermodale. Potrebbe spiegarci brevemente cosa include il suo campo di ricerca?

Lina Harispuru: Nel gruppo di lavoro SCS dell'Istituto Fraunhofer, la trasformazione digitale nella gestione della supply chain rappresenta uno dei principali campi di ricerca. In questo ambito, mi occupo principalmente di Intelligenza Artificiale (IA) e di Big data Analytics  nel campo della logistica dei trasporti e del  trasporto intermodale, nonché della loro digitalizzazione.

TIMOCOM: La Sua tesi è che i processi di trasporto lungo la filiera siano inefficienti sia in termini di costi che di tempo. Avremmo due domande: cosa si intende esattamente per processi di trasporto di filiera? Perché questi processi sono inefficienti e quali sono le possibili soluzioni?

Lina Harispuru: Per trasporto idi filiera si intende il trasporto tra due o più aziende, come pendant del trasporto intralogistico. Date le asimmetrie di informazioni a causa della mancanza di trasparenza e collaborazione tra i caricatori, da un lato, e i fornitori di servizi di trasporto e logistica, dall'altro, la maggior parte dei processi di trasporto continua a svolgersi in maniera inefficiente. Se riuscissimo a rimuovere queste asimmetrie di informazioni, i dati di trasporto potrebbero essere utilizzati in modo più mirato, così da velocizzare e ridurre i costi dei processi di trasporto. L'acquisizione e l'uso di dati rappresentano due strumenti fondamentali per raggiungere questo obiettivo.

TIMOCOM: Significa quindi che per i processi di trasporto non abbiamo ancora a disposizione una base sufficiente di dati? Cosa dovremmo fare prima di poter parlare di logistica dei trasporti 4.0 e come definirebbe esattamente questo termine?

Lina Harispuru: Non abbiamo ancora a disposizione una base di dati sufficientemente ampia per una gestione e un'esecuzione automatizzate dei processi di trasporto. L'anello mancante nella catena del valore nel settore dei trasporti consiste proprio in una base di dati relativi ai processi precedenti. Il problema è che i dati a nostra disposizione contengono spesso errori, non sono completi oppure mancano del tutto.

Prendiamo come esempio i processi di trasporto di colli singoli: qui possiamo osservare che, in genere, i produttori non mettono a disposizione una quantità sufficiente di dati sulle dimensioni dei prodotti da trasportare. Questo va a complicare i processi di pianificazione logistica e del carico dei camion, motivo per cui queste fasi di lavoro non sono automatizzate e a volte richiedono addirittura una ripianificazione del carico all’ultimo minuto. Perciò, sarà possibile migliorare l'efficienza, solo migliorando i dati condivisi nei processi di trasporto.

Detto questo, per logistica dei trasporti 4.0 si intende quindi il supporto dei processi di trasporto lungo la filiera sulla base di dati e reti grazie alle tecnologie digitali, al fine di garantire una gestione, un'organizzazione e un'esecuzione più trasparenti, agili ed efficienti.

Questo comporta una migliore analisi e valutazione dei dati disponibili, nonché la creazione di strumenti e soluzioni per mettere a disposizione di tutti i soggetti coinvolti i dati durante i diversi processi. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario sfruttare le tecnologie digitali nelle singole fasi del processo di trasporto e promuovere ulteriormente il collegamento in rete di tutti i gli attori.

TIMOCOM: Che ruolo ricopre il FreightTech in questo networking?

Lina Harispuru: Le applicazioni FreightTech contribuiranno ad automatizzare e rendere più intelligenti le catene del valore. Aumenterà sempre più l'importanza delle piattaforme, che rivestirà un ruolo chiave nel processo di interconnessione tra tutti i player, assumendo sempre di più il controllo dell'intero processo e dell'interazione tra i vari soggetti operanti sul mercato. Stiamo assistendo anche a un aumento della collaborazione tra i soggetti già affermati sul mercato e le startup; come per esempio quella tra DHL e la piattaforma statunitense per il trasporto su terra Convoy. Tuttavia, negli ultimi anni, circa il 90% dei finanziamenti globali per le startup di logistica è stato stanziato sul mercato statunitense e asiatico. Sul mercato europeo è stato investito meno del 10%. Ciononostante, anche in Europa abbiamo assistito a un aumento delle startup in ambito FreighTech che offrono soluzioni lungo la catena del valore. 

TIMOCOM: Nel nostro whitepaper sul FreightTech siamo giunti a risultati simili. Cosa si può imparare dalle startup operanti nel settore FreightTech?

Lina Harispuru: Queste startup di logistica puntano a modelli di business data-driven che, grazie all'IA, sfruttano la varietà dei dati disponibili per creare nuove offerte o per rendere più efficienti le catene del valore, soprattutto in termini di costi e tempo. In questo contesto, stanno emergendo molte idee interessanti e rivoluzionarie che dimostrano come pensando fuori dagli schemi si possano sviluppare approcci del tutto innovativi. Le catene di valore o gli ecosistemi concepiti in modo totalmente intelligente, automatizzato e interconnesso saranno quelli ad imporsi.

Pertanto, oltre all'assegnazione dei servizi di trasporto automatizzata e intelligente tra committente e trasportatore, ora è necessario occuparsi, nel breve periodo, degli altri processi, come la pianificazione e l'esecuzione dei servizi di trasporto, nonché di tutti i processi a monte. Qui è fondamentale colmare la lacuna ancora esistente, e l'IA ci può sicuramente aiutare in questa impresa.

TIMOCOM: Ora passiamo al tema dell'intelligenza artificiale nei trasporti. In che modo la logistica può trarre beneficio dalle Sue analisi?

Lina Harispuru: Sicuramente il nostro lavoro di ricerca incentrato sull'IA nella logistica dei trasporti e nel trasporto intermodale rappresenta un contributo importante. A questo si aggiunge il fatto che il nostro gruppo di ricerca SCS Fraunhofer dà molta importanza a una visione aziendale olistica, tra cui per esempio la questione relativa ai (nuovi) modelli di business data-driven, ossia, come sfruttare i dati disponibili per dare vita a soluzioni e servizi innovativi.
Inoltre, i risultati delle ricerche condotte nelle nostre varie divisioni, hanno un impatto concreto sulla practice aziendale. Il vantaggio è che consideriamo e analizziamo numerose aziende diverse e i loro processi di lavoro. Affrontiamo questioni evidenti ma anche questioni meno visibili in un primo momento, per poi sviluppare soluzioni che possano essere integrate nei sistemi già esistenti.

Guardando al futuro, per quanto riguarda i processi di trasporto e l'infrastruttura logistica, un tema importante sarà sicuramente quello dell'idrogeno come driver strategico.

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Chi è Lina Harispuru?

Lina Harispuru lavora come senior scientist nella divisione Analytics del gruppo di lavoro SCS (Supply Chain Services) presso l'Istituto Fraunhofer IIS (Istituto per i Circuiti Integrati). In qualità di esperta nel settore, Lina collabora con associazioni, ministeri e imprese, con l'obiettivo di mostrare quali sono le possibili applicazioni dell'analytics (raccolta e analisi di dati) nel settore dei trasporti, il valore aggiunto che ne deriva, nonché come i processi di trasporto e il mercato dei trasporti cambieranno in futuro. Aggiungi Lina Harispuru alla tua rete di contatti su Linkedin.

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