ATTUALITÀ | Come funziona l'interscambio pallet in Europa

Nozioni di base e difficoltà nell'interscambio pallet

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01.12.2016

Erkrath, 01.12.2016 – In tanti lo avranno notato: gli europallet riscuotono grande successo in questo momento, sebbene non nella loro veste classica, bensì in negozi di arredamento come tavoli, panche o scaffali in perfetto "industrial style". Nel settore dei trasporti, e cioè proprio nell'ambito in cui sono nati, sono spesso considerati un vero e proprio grattacapo. Ma qual è il motivo di questa brutta reputazione?
Secondo uno studio recente sugli imballaggi di trasporto riutilizzabili condotto da EKUPAC GmbH, l'utilizzo di pallet multiuso nel trasporto merci europeo è passato da 280 milioni a ben 550 milioni di pezzi negli ultimi 15 anni, rendendoli di fatto insostituibili. Con circa 100 milioni di bancali in legno scambiati nel corso di un anno, la Germania si attesta al primo posto in Europa.
La difficoltà nell'uso dei pallet è racchiusa tutta nell'aggettivo "riutilizzabile", che implica l'avvicendamento fra merce consegnata su pallet e pallet vuoti. Non tutti gli europallet sono però uguali. La procedura di interscambio pallet, in apparenza semplice, cela alcune implicazioni di non poco conto per tutti i soggetti coinvolti: l'impresa di trasporti che accetta l'incarico, il conducente che lo esegue e il destinatario della merce ricevuta.

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Pallet vuoto per pallet pieno per pallet vuoto, ...
Il principio su cui si basa l'interscambio pallet è semplice. Le merci prodotte devono essere trasportate. Per garantire il trasporto sicuro all'interno di un camion, le merci vengono generalmente imballate, legate e caricate nei camion sui cosiddetti europallet secondo la norma UIC 435/2. Ad esempio, il camion vuoto giunge, con i pallet vuoti, ad un punto di carico e scambia i bancali di legno vuoti con la merce già imballata su pallet. Quindi il conducente, con il camion carico, arriva presso il punto di consegna concordato e scarica la merce. In genere dovrebbe ricevere in cambio lo stesso numero di pallet vuoti.

Così facendo, si dovrebbe creare un circolo virtuoso continuo di interscambio dei pallet. Tuttavia, a causa di requisiti sempre più stringenti, tempi sempre più ristretti e un numero sempre maggiore di interfacce all'interno della catena logistica, anche il processo di interscambio si è notevolmente complicato.

Difficoltà nel processo di interscambio
L'operazione di interscambio, che comprende una valutazione soggettiva della qualità, un calcolo manuale della quantità e la registrazione dei bancali di legno, è specificata su un modulo, la cosiddetta "scheda pallet". A questo punto, gli ostacoli che si presentano sono molteplici. Il principale problema deriva dalla richiesta al conducente di portare con sé 33 europallet da utilizzare per l'interscambio. Il camion, infatti, deve poter usufruire al tempo stesso anche della piena capacità di carico nel caso in cui debba trasportare merci non pallettizzate. Soprattutto nel trasporto internazionale, i requisiti da soddisfare cambiano costantemente. Se il conducente non ha con sé bancali vuoti da scambiare, perché, ad esempio, non ne ha ricevuti presso l'ultimo punto di scarico, dovrà accollarsi, nelle successive consegne, dei "debiti pallet", con l'eventuale impegno a restituirli in un secondo momento.

I problemi si verificano però anche sull'altro fronte, quando al punto di scarico il destinatario riceve la merce, ma non è in grado di consegnare a sua volta al conducente alcun pallet o pallet in quantità minore, magari rotti e qualitativamente inferiori. L'inconveniente deve essere documentato e chiarito successivamente. Anche quando il numero e la qualità dei pallet restituiti coincidono, spesso il tempo a disposizione in fase di scarico è talmente risicato che il destinatario della merce si limita solo a ributtare i pallet vuoti sul camion. Per il conducente questo significa che dovrà occuparsi in prima persona di reinserire i pallet vuoti negli appositi scomparti. Nel caso di 33 pallet da 23 kg ciascuno, si tratta di spostare un peso di ben 760 kg. Una procedura macchinosa e burocratica che implica una notevole perdita di tempo, denaro e tranquillità. Marcel Frings, Company Spokesman di TimoCom, conferma la stessa esperienza per gli utenti della piattaforma di trasporto: "Quando inseriscono la loro offerta nella piattaforma di trasporti, alcuni dei nostri clienti aggiungono la nota "no change" (no interscambio) per informare i potenziali partner commerciali che non richiedono lo scambio dei pallet. Questi trasporti, infatti, comportano meno complicazioni e risultano preferiti".

Pallet 4.0: interscambio pallet con un'app
Nell'era dell'automazione e della digitalizzazione, l'interscambio manuale dei pallet costituisce una pratica complessa da aggiornare urgentemente. Questa sfida è stata raccolta in Germania dal Fraunhofer Institut für Materialfluss und Logistik (IML) e dall'associazione Gütegemeinschaft Paletten e.V. (GPAL). L'app "PalletCheck Express", frutto di un lavoro comune, si propone di semplificare e ottimizzare l'interscambio dei pallet. "All'utente basta scattare una foto della pila di pallet, poi l'app conta i pallet e invia il documento di interscambio automaticamente via e-mail. Qui, oltre al numero esatto dei pallet, sono indicati il luogo e l'ora dell'operazione di scambio. In questo modo, la procedura diventa rapida, semplice, affidabile e documentata in formato digitale", spiega Martin Fiedler (Dipl. –Inform.), team leader per le tecnologie AutoID presso il Fraunhofer IML. Grazie alla documentazione accurata, è possibile risparmiare tempo e denaro.

L'app è disponibile al momento in tedesco ed è compatibile con tutti gli smartphone Android o Apple. Tuttavia, finché non avrà preso piede nel settore una soluzione mobile, la gestione dell'interscambio di pallet continuerà a essere dispendiosa, imprevedibile e problematica. Pertanto, il committente e il contraente devono informarsi bene e chiarire da subito se sia richiesto l'interscambio di pallet e con quali modalità.

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