6 fatti da conoscere sulla nuova legge francese sul salario minimo

Obbligo di ottemperare alla norma francese anche per i clienti TimoCom

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08.08.2016

Il 1° luglio 2016 è entrata in vigore in Francia la nuova normativa in materia di salario minimo per i conducenti stranieri di camion in territorio francese. TimoCom spiega le 6 principali novità riguardanti questa norma:

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1. Importi
Per le tratte in cabotaggio e i viaggi transfrontalieri il cui punto di partenza o arrivo si trovi in suolo francese, attualmente la nuova legge prevede per i conducenti di camion un salario minimo (SMIC) di 9,73 € - 10 € lordi/ora. A seconda del peso del veicolo e della qualifica del conducente, i rispettivi importi sono consultabili al seguente link:

http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/EN_-_Remuneration_minimum_TR_marchandises_personnes_15_juin_2016.pdf

2. Deroga
I semplici viaggi di transito sono esclusi dall'applicazione della norma. Se non vengono svolte operazioni di carico e scarico di merci in Francia, non valgono i criteri previsti per l'applicazione del diritto del paese di origine, pertanto, non è richiesto alcun salario minimo.

3. Certificazione
Le disposizioni di legge sanciscono inoltre che i conducenti devono esibire una certificazione di origine del committente e una copia del contratto di lavoro (non è richiesta la traduzione).
Il modulo per la certificazione di origine, in lingua francese e inglese, può essere scaricato al seguente link:

http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/cerfa_15553-01.pdf

4. Rappresentante
Il committente è altresì tenuto a nominare un rappresentante in Francia che funga da referente. A tale riguardo, molti (ad es. DSLV, Verkehrsrundschau) consigliano l'azienda GU-RETRUCK, un fornitore europeo di servizi per le imprese di trasporto con numerose sedi in Europa (www.guretruck.com).

5. Sanzioni
Per i datori di lavoro che non si attengono alla legge sul salario minimo è prevista una multa minima di 1.500 euro. Tuttavia, saranno chiamati a rispondere economicamente anche i committenti che non rispettino la norma.

6. Prime esperienze
Intanto stanno già fioccando le prime proteste, e non solo da parte delle associazioni di categoria e dei sindacati di diversi paesi. In una dichiarazione congiunta, i ministri dei trasporti di 11 stati membri dell'UE hanno richiesto l'applicazione delle norme sul salario minimo anche per i propri conducenti. Le autorità di Bruxelles hanno invece avviato una procedura d'infrazione, chiedendo alla Francia, come già in passato alla Germania, di pronunciarsi ufficialmente in merito a tale norma. Per la Commissione Europea, infatti, la legge sul salario minimo costituisce un'evidente limitazione alla libertà di circolazione.

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