Coronavirus: come gestire gli ordini di trasporto nelle "zone rosse"

Aumentano le ripercussioni del coronavirus sul settore del trasporto merci internazionale e sorgono numerose domande alla luce degli ultimi sviluppi. Qui di seguito riportiamo in breve le informazioni principali su questo tema.

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03.03.2020

Erkrath, 3/3/2020 - Il nuovo coronavirus è arrivato in Europa. Al momento, soprattutto in Italia, si sta registrando un aumento dei contagi da SARS-CoV-2 /COVID19. In questo bollettino* sono riportate informazioni relative a ciò che trasportatori, spedizionieri e vettori dovrebbero considerare per gli ordini di trasporto nelle e dalle regioni colpite dal coronavirus. Vi sono inoltre indicazioni su come comportarsi qualora si necessitassero chiarimenti.

Se stai pianificando o eseguendo un trasporto da o verso queste regioni, ti consigliamo di contattare per tempo il tuo committente e chiarire la situazione, così da evitare eventuali discussioni e malintesi.
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Attualmente vigono divieti di entrata e di uscita per alcune località delle province di Lodi e Padova. Se non sei sicuro di come sia la situazione in loco (nel luogo di carico o di scarico), ti consigliamo di informarti in merito alle attuali restrizioni di viaggio imposte dalle autorità italiane e di contattare il tuo committente per un relativo chiarimento.

Le informazioni sulla situazione attuale e sulla sicurezza possono cambiare rapidamente.

 

Qual è la situazione giuridica prima dell'inizio di un trasporto?

 

Se il trasporto non è ancora iniziato, può sussistere la cosiddetta impossibilità oggettiva nel caso di blocchi permanenti alla circolazione. I contratti relativi ai trasporti che di fatto non possono essere eseguiti da nessuno generalmente sono da considerarsi nulli. In altre parole, con un contratto di questo tipo non scatterebbe alcun obbligo. In tal caso, non vigerebbe né l'obbligo per lo spedizioniere o il vettore di fornire un mezzo di trasporto, né il diritto di risarcimento per il trasportatore in caso di annullamento dell'ordine.

Se, prima del carico, si è a conoscenza del fatto che il committente o il destinatario non svolgeranno le attività a titolo precauzionale, per via del coronavirus, il committente dovrà rispondere della mancata esecuzione del trasporto, nella misura in cui non dimostri la presenza di un divieto di svolgimento delle attività imposto dalle autorità.

In tal caso, ti consigliamo di consultare preventivamente il committente.

 

Qual è la situazione giuridica nel caso di un trasporto già in corso?

 

Se sei vettore o spedizioniere e hai accettato un ordine di trasporto tramite lo Smart Logistics System, di regola continua a valere il contratto giuridicamente vincolante che hai stipulato con il committente.

 

Se il trasporto da o verso una regione colpita dal coronavirus è già iniziato, di solito con il carico della partita, in seguito a misure adottate dalle autorità potresti incorrere in blocchi delle vie d'accesso o di intere località, da o verso cui la merce deve essere consegnata. In tal caso vi è la presenza del cosiddetto ostacolo al trasporto. Qui trovano applicazione l'art. 14 e segg. della Convenzione CMR e la normativa nazionale in materia di trasporti. Un'eventuale modifica dell'ordine di trasporto è soggetta alle istruzioni fornite dal committente in merito alle modalità alternative di esecuzione del trasporto in questione; ad esempio concordando una destinazione alternativa.

In questi casi, il vettore di solito ha diritto al rimborso delle spese aggiuntive, come ad esempio le spese di viaggio supplementari derivanti da un allungamento del percorso.

 

Il trasportatore è autorizzato a interrompere il trasporto solo qualora il committente, su richiesta, non fornisca istruzioni o se tali istruzioni siano irragionevoli. Attenzione: in tal caso, il vettore sarà responsabile di un'adeguata custodia della merce. In alcuni casi, per esempio per le merci deperibili, si potrebbe considerare una vendita in via eccezionale.

Lo stesso vale, per esempio, se l'esercizio del mittente o del destinatario è chiuso o bloccato e, di conseguenza, non è possibile effettuare il carico o lo scarico della merce. In caso di dubbio, il vettore deve fornire la prova del blocco o della chiusura dell'esercizio.

 

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Se stai pianificando o eseguendo un trasporto da o verso queste regioni, ti consigliamo di contattare per tempo il tuo committente e chiarire la situazione, così da evitare eventuali discussioni e malintesi.

 

Maggiori informazioni sui divieti di circolazione dei mezzi pesanti attualmente vigenti sono disponibili all'indirizzo https://www.truckban.info/it.


*Le informazioni qui fornite non intendono rappresentare un'alternativa a una consulenza legale. In caso di necessità di chiarimenti specifici ti preghiamo di consultare il tuo avvocato, così da essere informato in merito a eventuali specificità, nonché ai diritti e alle leggi nazionali.

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