Il mercato dei trasporti europeo si presenta incostante

Nel 4° trimestre, il Barometro dei trasporti di TimoCom si attesta al di sotto del livello dell'anno precedente

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08.01.2015

Erkrath 08.01.2015 – Anno nuovo, barometro stabile – è con queste parole che si potrebbe riassumere l'andamento annuale complessivo del Barometro dei trasporti di TimoCom. Facendo un confronto diretto con il 2013, si nota immediatamente che nel 4° trimestre la percentuale di carichi, di 45:55, è rimasta al di sotto della media in tutto il mercato europeo dei trasporti a causa della congiuntura economica.

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L'andamento ha confermato sostanzialmente le previsioni emerse dalla relazione trimestrale N. 3/2014, che indicavano un lieve calo. Dopo un settembre sostenuto, che aveva fatto registrare un rapporto di 54:46, i valori di ottobre erano scesi agli stessi livelli del 2012 e 2013, rimanendo tuttavia piuttosto stabili a 48:52. "In novembre, il mercato dei trasporti ha subito un calo più accentuato rispetto alle previsioni, facendo segnare un rapporto carichi-mezzi di 38:62", spiega Marcel Frings, Chief Representative di TimoCom. Se si considera il mercato europeo nel suo complesso, in dicembre il trend era nuovamente in ripresa. "Secondo le nostre stime, neanche nel mese di Natale e, quindi, alla fine del 4° trimestre, potremo aspettarci un surplus di carichi", aggiunge Frings. Con una percentuale di carichi del 45%, il barometro dei Trasporti di TimoCom si attesta, perciò, allo stesso livello del 2012, senza riuscire ad eguagliare il valore del 52% registrato nel 2013. Il 2014 si chiude così con un eccesso di offerte di mezzi die 7 punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Questi dati trovano conferma anche nell'esperienza della clientela di TimoCom. Grazie al leggero esubero di capacità, infatti, è stato possibile eseguire tutte le operazioni di trasporto pianificate.


In questo modo, il 4° trimestre del 2014 ha ricalcato il medesimo andamento registrato negli ultimi tre anni. Ottobre, novembre e dicembre mostrano, tuttavia, notevoli oscillazioni nel mercato, visibili anche retrospettivamente nel corso di tutto l'anno. "Questo saliscendi si verifica già dal 2012. Se guardiamo l'andamento delle settimane di calendario di quest'anno e lo confrontiamo con i valori di due anni fa, dobbiamo prepararci ad un calo all'inizio del 2015. Non si tratta di una novità per questo periodo dell'anno, ma significa che la quota di carichi scenderà al 30-35%", spiega Frings, tracciando un confronto dell'andamento del mercato europeo rispetto all'inizio del 2013.


Nonostante le turbolenze, Frings vede rosa per il 2015. "La domanda è di circa il 9% superiore rispetto all'anno precedente. Ciò significa che la situazione del mercato europeo è complessivamente positiva", riassume Frings.

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