La paura per una Brexit disordinata fa esplodere le esportazioni dall'UE alla Gran Bretagna

Le aziende in Gran Bretagna aumentano le proprie giacenze di magazzino in vista di un'eventuale No-Deal

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29.04.2019

Erkrath, 29/04/2019: la paura di un'uscita disordinata della Gran Bretagna dall'UE fa esplodere le esportazioni di merci sull'isola. Con un aumento del 112%, nel primo trimestre del 2019 i trasporti su mezzi pesanti da tutta l'Europa verso la Gran Bretagna sono stati di oltre due volte superiori rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente. Lo dimostrano le cifre attuali del Barometro dei trasporti di TIMOCOM, con cui l'azienda IT documenta, con cadenza trimestrale, l'andamento dell'offerta e della domanda di trasporti all'interno della più grande applicazione borsa carichi su scala europea.

Con un aumento del 112%, nel primo trimestre del 2019 i trasporti su mezzi pesanti da tutta l'Europa verso la Gran Bretagna sono stati di oltre due volte superiori rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente.
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"Le aziende britanniche che dipendono dalle importazioni dai Paesi dell'Europa continentale stanno aumentando le proprie giacenze in magazzino, per essere pronti a fronteggiare un'eventuale Brexit disordinata", così il Business Analyst di TIMOCOM David Moog commenta il risultato trimestrale. Secondo gli analisti dei dati, una Brexit senza accordo (no-deal) potrebbe determinare un aumento dei periodi di attesa per i camion al confine con la Gran Bretagna. "Questo, a sua volta, potrebbe causare una ristrettezza nella fornitura di merci. Un ulteriore fattore di incertezza consiste nell'imposizione di dazi sulle merci", continua Moog, che osserva una crescita maggiore delle esportazioni in Gran Bretagna da Germania, Francia e Polonia.
L'andamento della domanda e dell'offerta sul mercato tedesco e dell'Europa continentale, invece, è molto diverso. "Una dinamica congiunturale attenuata si fa ormai sentire anche nel settore dei trasporti", così il Company Spokesman di TIMOCOM Gunnar Gburek commenta i dati trimestrali.
Nel primo trimestre del 2019, per esempio, è diminuita la domanda di soluzioni di trasporto da parte di aziende di manifattura e distribuzione. Da gennaio a marzo 2019, il rapporto carichi-mezzi nella borsa di carichi è stato pari a 52:48. Nello stesso periodo dell'anno precedente, questo rapporto era di 54:46.


L'aumento dei pedaggi per i veicoli industriali riduce il numero di offerte di trasporto
L'aumento dei pedaggi per mezzi pesanti in Germania a cui si è assistito all’inizio di quest'anno ha avuto ripercussioni sul rapporto tra offerta e domanda sul mercato dei trasporti. Rispetto al primo trimestre del 2018, nei primi tre mesi di quest'anno TIMOCOM ha registrato un calo delle offerte di trasporto del 12 percento. "A causa dell'aumento dei pedaggi, per le aziende degli altri Paesi europei talvolta non risulta più vantaggioso viaggiare in Germania", così Gburek commenta l'andamento attuale.
Tramite il Barometro dei trasporti, l'azienda IT analizza, con cadenza trimestrale, i dati sull'andamento del rapporto tra offerta e domanda di trasporti all'interno della borsa di carichi integrata nello Smart Logistics System di TIMOCOM. Con oltre 130.000 utenti e 750.000 offerte internazionali di carichi e mezzi ogni giorno, TIMOCOM rappresenta la piattaforma più grande per il trasporto di merci su strada in Europa

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