Come scegliere la giusta assicurazione sui trasporti?

Scoprite quali sono gli aspetti a cui fare più attenzione quando si sceglie l’assicurazione sui trasporti.

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18.03.2019

Nell'industria del trasporto, in base al tipo di merce trasportata, è un'evenienza ricorrente che il valore del carico raggiunga cifre molto elevate. Per questo motivo, se qualcosa va storto e non si è assicurati correttamente, le conseguenze possono essere disastrose. Come evitare tali situazioni? E come scegliere la giusta assicurazione per la propria azienda di trasporti? Klaus Schäfer, dirigente di KRAVAG ed esperto di assicurazioni di trasporto, fornisce in questa intervista alcuni suggerimenti e consigli importanti.

Un criterio importante nella scelta dell’assicurazione di trasporto è il tema della liquidazione dei danni in caso di sinistri in cui restino coinvolte le merci trasportate. Poiché in questi casi è sempre in gioco il rapporto con il proprio cliente, questa fase deve funzionare nel miglior modo.
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Assicurazione camion, assicurazione responsabilità civile vettoriale e assicurazioni supplementari
L’espressione “assicurazione sui trasporti” comprende principalmente tre settori importanti:
1. Come ogni conducente di autoveicoli è titolare di un’assicurazione per autoveicoli, così, anche ogni autotrasportatore possiede una assicurazione per i propri camion.

2. Quando su un camion vengono trasportate delle merci, è obbligatorio avere una assicurazione di responsabilità civile vettoriale. Ciò è prescritto legalmente per gli autotrasportatori e gli spedizionieri che trasportano merci in ambito commerciale. Le merci sono assicurate correttamente, caso per caso, con un premio calcolato in relazione ai kg trasportati.

3. Se però si tratta ad es. di articoli elettronici, tabacchi o altri articoli di valore, spesso il valore della merce supera la cifra coperta dall’assicurazione. “Supponiamo che con un’assicurazione di responsabilità civile vettoriale si sia assicurati per 100.000 €, ma la merce caricata abbia un valore di 200.000 €. La differenza di 100.000 € deve essere assicurata separatamente. In tal caso lo spedizioniere o il trasportatore deve offrire al cliente una assicurazione di trasporto supplementare”, spiega Klaus Schäfer, direttore vendite presso KRAVAG.


Quattro importanti criteri per la scelta della giusta assicurazione
1. Consulenza adeguata
Come accade prima di prendere qualsiasi decisione importante, è buona cosa consultare un esperto prima di scegliere l’assicurazione sul trasporto, poiché le assicurazioni relative al trasporto merci richiedono conoscenze particolari. “È necessario sapere in che modo la mia assicurazione di responsabilità civile vettoriale è correlata all’assicurazione sul trasporto e a quella sul camion. In questo ambito occorre rispettare numerose “regole del gioco”: ad es. dove parcheggio il mio veicolo durante la notte? Il consulente deve essere in grado di verificare in modo preciso i miei incarichi di trasporto per consigliarmi e mettermi a disposizione la corrispondente copertura assicurativa”, spiega Schäfer.

2. Gestione semplice dell’assicurazione
Oltre alla consulenza personalizzata, anche la gestione dell’assicurazione svolge un ruolo importante. Tale gestione deve essere la più semplice possibile. L’esperto assicurativo KRAVAG consiglia di verificare al meglio le possibilità offerte dalle diverse assicurazioni in merito alla gestione: “La cosa migliore è quando posso attivare l’assicurazione con soluzioni digitali e addirittura gestirla tramite il mio software gestionale. Infatti, a volte un’assicurazione può sembrare a prima vista più vantaggiosa di un’altra, ma la sua gestione potrebbe richiedere molto dispendio di tempo, risultando alla fine più onerosa di quanto si pensasse inizialmente.”

3. Liquidazione danni rapida e professionale
Un altro criterio importante nella scelta dell’assicurazione di trasporto è il tema della liquidazione dei danni in caso di sinistri in cui restino coinvolte le merci trasportate. Poiché in questi casi è sempre in gioco il rapporto con il proprio cliente, questa fase deve funzionare nel miglior modo possibile. Secondo Klaus Schäfer è la velocità della comunicazione ad avere priorità assoluta. “Prendiamo l’esempio di un camion che abbia caricato merci pericolose. Si verifica un incidente e del liquido pericoloso fuoriesce dalla cisterna a rimorchio. In un caso del genere, devono intervenire immediatamente dei professionisti. Alla KRAVAG ci avvaliamo della affiliata KUSS (KRAVAG Umweltschutz und Sicherheitstechnik GmbH), che si reca immediatamente sul luogo dell’incidente, lo mette in sicurezza in modo professionale e provvede a contattare le autorità di tutela ambientale e la Polizia.” La stessa cosa avviene in caso di furto del carico. Più tempo passa tra l’incidente e la relativa comunicazione, più il costo complessivo dello stesso è destinato ad aumentare. “Prima veniamo a conoscenza del furto di un carico, più rapidamente possiamo agire per l’effettivo ritrovamento della merce. Oppure informare gli stati confinanti”, aggiunge Schäfer.

4. Equo calcolo del premio
Secondo Schäfer, il quarto punto da tenere in considerazione, è il sistema del premio. L’elaborazione del premio dovrebbe adeguarsi all’incidenza dei danni. Se un’azienda è proprietaria di molti camion, ma causa pochi danni, anche il contributo assicurativo dovrebbe essere ridotto in proporzione. “Un buon assicuratore si distingue per il fatto di essere in grado di offrire consulenza al cliente ed essere in grado di dirgli in che modo evitare i danni. Provate voi stessi! Ad esempio, chiedete al vostro consulente assicurativo se è in grado di dirvi a quali autisti accadono incidenti più frequentemente e cosa è possibile fare per prevenirli.”

Correlazione tra sicurezza del carico e parcheggi
Per gli autisti professionisti è spesso difficile trovare per tempo un parcheggio per il camion. Parcheggiare il mezzo in uno spazio sicuro, dal quale nessuno possa prelevare il carburante durante la notte o squarciare il telone per rubare la merce è una ulteriore difficoltà. A questa si aggiunge la regola delle 45 ore, che, sempre più spesso, impedisce al conducente di restare nel veicolo durante la notte. Questo si ripercuote negativamente sulla copertura assicurativa. “Normalmente la pausa settimanale deve essere fatta quando il conducente non è in viaggio. Spesso però questo non si può evitare. Quando il conducente è costretto a fermarsi e non trova un parcheggio sicuro, dobbiamo discuterne e trovare insieme una soluzione”, suggerisce il dirigente di KRAVAG.
In generale è necessaria una comunicazione costante tra assicurato e assicurazione per mantenere sempre attuale la copertura assicurativa. “Soprattutto in caso di costituzione di una nuova azienda di trasporti è importante consultarsi frequentemente ed eventualmente dire: questo era il mio piano iniziale. Adesso però ho un ordine di carico che si discosta dal mio piano. Ciò che ho assicurato va ancora bene?”, spiega Schäfer. L’azienda di trasporti e gli spedizionieri devono far verificare gli incarichi diversi dal solito direttamente all’assicuratore.

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